La Provvidenza di Aprile 2017

La Provvidenza (Aprile 2017)
Editoriale: 

Papa Francesco, il 23 marzo, ha approvato il decreto della Congregazione delle Cause dei Santi per la prossima canonizzazione della Serva di Dio Rani (Regina) Maria Vattalil, riconoscendone il martirio. La sua vita infatti, dedicata anche alla causa dell’impegno sociale in difesa dei contadini del Kerala (uno Stato dell’India), fu tragicamente conclusa per mano di un sicario dei latifondisti. Il giornalista Gerolamo Fazzini riporta su Avvenire che il suo assassino, Samandar Singh, qualche anno dopo “si pentì amaramente e chiese perdono; la sorella di Suor Rani, religiosa anch’essa, era andata a trovarlo in carcere e di lì si mise in moto una trasformazione interiore irreversibile”. Ancora una volta, oggi come 2000 anni fa, la frase dello scrittore latino Tertulliano  “Il sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani” rivela tutta la sua verità ed efficacia.

Forse a molti il nome di Rani Maria Vattalil suonerà straniero o nuovo, dirà poco o nulla, ma qualche lettore di antica data ricorderà che, quindici anni fa, nelle pagine della nostra rivista, pubblicammo a puntate un testo inedito sulla sua vita. Raccogliendo le dodici puntate uscite sul nostro periodico, venne pubblicato nel 2002,  per la collana “I quaderni della Provvidenza”, il libro Sangue sulla Strada. Una martire della carità. Suor Rani Maria, FCC  scritto da mons. Giuseppe Segalla, sacerdote e biblista, morto quasi sei anni or sono, profondo conoscitore dell’India e della figura di Suor Rani

Nella sua accurata biografia, a proposito del pentimento del sicario, mons. Segalla, già nel primo capitolo del libro ebbe modo di scrivere: Nel dicembre 1997, quando visitai la tomba di suor Rani, suor Starly, provinciale al tempo della sua morte, mi indicò passando la villa del mandante dell’assassinio augurandosi che si convertisse e si riconciliasse.... Suor Rani M. e le sue consorelle avevano già perdonato secondo il comando e l’esempio di Gesù.

Mons. Segalla  tanto si adoperò moltissimo affinché la tragica vicenda di Suor Rani potesse essere conosciuta anche fuori dall’India e il suo libro fu tradotto in inglese e in malayalam, la lingua parlata nello Stato del Kerala. E inoltre, aspetto per noi importantissimo, altrettanto si spese affinché alcune sorelle della Congregazione di Suor Rani, le Suore Francescane Clarisse, arrivassero a prestare servizio all’Opera della Provvidenza, in particolare nel nuovo Centro Servizi “Casa Madre Teresa di Calcutta”. Anche per questo motivo sentiamo vicina a noi la figura di questa suora prossimamente proclamata beata.

Con la bella notizia della beatificazione di Suor Rani Maria Vattalil, con tanti motivi per ringraziare il Signore della Vita, ci auguriamo una buona Pasqua!

Ultimi numeri pubblicati