La Provvidenza di Dicembre 2016

Copertina de la Provvidenza
Editoriale: 

Siamo in Avvento e, giorno dopo giorno, ci stiamo preparando al Santo Natale per rivivere e per gioire della nascita di Gesù. Approfittiamo allora di questi momenti “forti” per meditare, per provare a capire che non c’è solo un mondo dove chi è “alla moda” detta i dettami e le regole, che non c’è solo un mondo dove ogni capriccio deve diventare un diritto, ma c’è anche un mondo fatto di persone che, nel silenzio della loro normalità fanno gesti rivoluzionari. In questa prospettiva ci piace riportare una vicenda triste ma certamente foriera di speranza. Il nostro ricordo corre allora alla figura di una giovane mamma di Caselle di S. Maria di Sala (VE), Elena Furlan che, a gravidanza iniziata, allorché i medici le diagnosticarono un tumore, scelse assieme Natale, il padre della bimba, di non affrontare la chemioterapia e di portare a termine la gravidanza. Nacque la sua bimba Maria Vittoria, nel novembre dell’anno scorso ed Elena, insieme a Natale, è riuscita a godere delle gioie di questa presenza fino al 16 ottobre scorso, quando è salita in cielo. Questa storia, questa scelta di vita, nel vero senso del termine, ha avuto brevi, seppur commossi, trafiletti nelle cronache dei giornali locali, quasi a non dover lasciar traccia! Una traccia l’ha invece lasciata il 2 giugno dal letto dell’ospedale dove era ricoverata mamma Elena, con poche righe scritte alla piccola Maria Vittoria. Poche righe che prendiamo a prestito perché, oltre a sprigionare un amore infinito per la bimba, raccontano un grazie a Maria Vittoria perché ha scelto di crescere e di nascere in un corpo già ammalato: Piccola mia ho deciso di scriverti una lettera, poi chissà, forse te la leggerà la nonna o magari un giorno la leggeremo insieme. Quante cose vorrei dirti, anche se tante te le ho già dette dal primo giorno che ho saputo che mi avevi scelta ed eri dentro di me. Ero così orgogliosa: contro ogni legge medica tu comunque avevi scelto me e ho pensato: “Allora sono una persona speciale se vuole me”. Io e te, unite, abbiamo lottato come leonesse e abbiamo vinto, tu hai vinto su tutto. Amore mio, da quando ci sei tu è come se avessi iniziato a vivere per la prima volta, certe emozioni non le avevo mai provate e a volte penso: che triste sarebbe stato se tu non fossi mai arrivata, perché non avrei mai capito cos’è vivere veramente, amare qualcuno sopra ogni cosa. Ti amo figlia mia, amo il tuo sorriso, amo cantarti canzoncine buffe senza vergognarmi, amo farti i balletti perché so che ti diverti. Amo baciarti, ti bacerei sempre, amo ogni tuo piccolo progresso e conquista. Tornerò presto piccola, ricominceremo e cresceremo insieme. Ti amo infinitamente. La mamma che hai scelto. Forse per papà Natale e Maria Vittoria, nomi alquanto evocativi, questo S. Natale sarà velato di malinconia, ma Elena sarà lì nella culla di Gesù Bambino e nel lettino di Maria Vittoria, sarà affianco al suo Natale. Sarà ovunque c’è qualcuno che si ricorda che la vita è e sarà sempre un dono di Dio. Buon Natale.

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