La Provvidenza di Gennaio 2017

La Provvidenza (Gennaio 2017)
Editoriale: 

Ci affacciamo al 2017 con circospezione, un po’ titubanti, guardinghi, e non senza motivo: ci siamo lasciati alle spalle un anno duro, difficile un anno che, non possiamo negarlo, ha lasciato profonde cicatrici e ferite ancora aperte, quasi a ricordare che forse il peggio non è passato. Guerre, distruzioni, attentati, terremoti sono state purtroppo le notizie principali e ricorrenti nei mass-media. Ma, detto ed appurato ciò, noi cristiani non possiamo e non dobbiamo disperare o far finta di nulla. È appena terminato il Giubileo della Misericordia che ci ha ricordato come ogni situazione possa, piano piano cambiare, ogni uomo può piano piano rinascere, alla luce di quel Gesù di cui abbiamo appena ricordato la nascita e che sappiamo essere accanto a noi, sempre, in ogni momento. E se i grandi avvenimenti non permettono grandi sogni, allora è opportuno imparare ad apprezzare le bellezze che la quotidianità ci riserva, basta saperle scovare, gioie inaspettate, inattese. Dobbiamo imparare allora dai veri maestri delle gioie semplici: i nostri ospiti che, a dispetto di una situazione di piccola o grande disabilità (o forse proprio in virtù di questa), colgono quotidianamente la tenerezza di una carezza, apprezzano immensamente l’ascolto della loro parola stentata, ripetuta, biascicata, ringraziano per la caramella che viene offerta, sorridono anche a chi, magari solo per timore, non sorride loro.

E motivi di speranza ce li offrono anche le persone, singoli o in gruppi organizzati e associazioni, le più diverse, che, in Avvento (ma non solo) si prodigano per i nostri ospiti chi attraverso il canto della “chiara stella”, chi organizzando “la grande Festa di Fine Anno”, chi semplicemente venendo anche il giorno di Natale a far loro compagnia: un piccolo esercito di persone di buona volontà felici di donare momenti di felicità a chi è meno fortunato. La speranza ce la offrono anche i singoli ed gruppi che aiutano la Casa facendosi “provvidenza” concreta senza mai nulla chiedere diventando, tutti indistintamente, strumento di carità e di condivisione. Allora su queste note di speranza è doveroso e bello augurare a tutti un sereno 2017.

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