La Provvidenza di Gennaio 2018

La Provvidenza (Gennaio 2018)
Editoriale: 

In questo numero di gennaio vogliamo rivivere, e farvi rivivere, tutte le belle iniziative che hanno colorato le festività natalizie all’Opera della Provvidenza: le attività dei laboratori che hanno preparato le decorazioni, gli addobbi e i doni per i visitatori, i regali e i pensieri che sono arrivati, i molti presepi costruiti nei nuclei dove vivono gli ospiti, l’attesa rappresentazione teatrale con il coro a contorno, i concerti per gli anziani di Casa Madre Teresa di Calcutta e chi ha fatto volontariato, approfittando magari di qualche giorno di vacanza, i giovani che hanno vissuto il capodanno con i nostri amici ospiti. Una moltitudine di iniziative con il Natale al centro! Come ci ha ricordato Papa Francesco proprio nella catechesi dedicata al Natale.

Infatti, se al centro dei nostri festeggiamenti c’è la celebrazione del Dio-con-noi, il mistero del Dio che si fa uomo, “anche tutto il contorno, cioè le luci, i suoni, le varie tradizioni locali, compresi i cibi caratteristici, tutto concorre a creare l'atmosfera della festa. Ma se togliamo Lui, la luce si spegne e tutto diventa finto, apparente. Senza Gesù non c'è Natale, c'è un'altra festa, ma non Natale”. È questo che abbiamo voluto vivere e vogliamo raccontare: il Natale di Gesù.

Così è stata la recita dei nostri ospiti disabili, che nello spettacolo “Essenza del Natale” ci hanno fatto riflettere proprio su questo interrogativo: che festa sarebbe senza il Signore e qual è l’essenza del Natale? I regali, i vestiti di lusso, il cenone di fine anno o il Dio-con-noi che ogni anno celebriamo e viene a trovarci perché anche noi diventiamo dono per gli altri? Commovente come sempre la scena finale con Maria, Giuseppe e Gesù Bambino che, con tanti bimbi intorno, annunciano a tutti la buona notizia: “Oggi è nato per noi il Salvatore”. Ecco l’essenza del Natale.

E ai tanti giovani che hanno percorso i lunghi corridoi e i giardini dell’Opera nei giorni di vacanza per il loro servizio di volontariato, ai giovani che hanno donato qualcosa di proprio per far felici i nostri ospiti, Papa Francesco ricorda che "Gesù è il dono di Dio per noi e, se lo accogliamo, anche noi possiamo diventarlo per gli altri, prima di tutto per coloro che non hanno mai sperimentato attenzione e tenerezza. Quanta gente nella sua vita mai ha sperimentato una carezza, un'attenzione di amore, un gesto di tenerezza. Il Natale ci spinge a farlo noi. Così Gesù viene a nascere ancora nella vita di ciascuno di noi e, attraverso di noi, continua ad essere dono di salvezza per i piccoli e gli esclusi". Proprio le persone che i giovani hanno accolto nel loro servizio sono i piccoli del Vangelo che Gesù, fatto uomo e piccolo, ha innalzato a piena dignità. Piccoli che sanno essere grandi nell’amore: sanno ricambiare un sorriso donato, una attenzione data, anche con il centuplo quaggiù in affetto e gratitudine.

Ai giovani, al sinodo dei giovani è dedicato anche il presepe artistico visitabile in chiesa fino a domenica 4 febbraio, vicina alla festa della presentazione di Gesù al tempio. Il presepe di quest’anno infatti ricorda e celebra l’appuntamento della Chiesa di Padova voluto dal vescovo Claudio per mettersi in ascolto e lasciarsi interrogare dalle tante domande dei giovani sulla Chiesa, sulla fede, sull’essere cristiani oggi. Un appuntamento che non parla dei giovani, ma si mette in ascolto dei giovani per ripartire da loro, sognando e costruendo la Chiesa di domani.

Ci auguriamo allora che in questo 2018 i giovani che vivono l’esperienza del Sinodo, e tutti noi che ne sentiremo l’onda benefica, possiamo riconoscere il Signore Gesù nel Pane di vita, nella Parola e nei fratelli che incontriamo, per condividere la bellezza dell’amore e del servizio ricordando l’insegnamento evangelico “ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me”.

Ultimi numeri pubblicati