La Provvidenza di Gennaio 2019

La Provvidenza (Gennaio 2019)
Editoriale: 

“Non sarà Natale se cercheremo i bagliori luccicanti del mondo, se ci riempiremo di regali, pranzi e cene ma non aiuteremo almeno un povero che assomiglia a Dio perché a Natale Dio è venuto povero. Sarà Natale se troveremo la luce nella povera grotta di Betlemme”. E’ questo l’invito che Papa Francesco ci ha rivolto nell’udienza generale prima delle festività. E’ stato così il nostro Natale? E’ stato davvero un aprire il cuore alle sorprese di Dio, una sorpresa e un dono – il Dio con noi – che ogni anno si rinnova e cambia le nostre vite? Ci auguriamo che sia stato davvero per tutti e per ciascuno un Natale autentico, dove al centro è arrivato Gesù con la sua buona notizia e non tanto un balenare di luci, regali, pranzi e cene. All’Opera della Provvidenza, Dicembre è stato un mese impegnativo, ricco di incontri, dialoghi, appuntamenti e opportunità. Chi ha frequentato la nostra Casa in questi giorni di festa avrà davvero potuto cogliere il clima di attesa, di gioia, di emozione  che accompagnano le giornate prima e durante le festività. Attesa di Gesù che viene mentre nei diversi nuclei residenziali e nella chiesa si prepara il presepe, attesa che risuona nei canti dei giovani per la chiara stella che con chitarre e flauti percorre i lunghi corridoi, attesa di un dono di Babbo Natale, attesa di una visita di un familiare, di una mano che riscalda e consola. Attesa per l’appuntamento della recita di Natale che coinvolge per diversi mesi gli ospiti e gli educatori nella preparazione ed elaborazione di una rappresentazione che sa sempre colpire nel segno sia per il messaggio che per le modalità di coinvolgimento degli ospiti, attori e cantori ormai consumati sulla scena del palcoscenico. E’ questo che vogliamo raccontarvi nelle pagine della rivista.

Il 3 dicembre si è celebrata la ventiseiesima Giornata Internazionale delle persone con disabilità, giornata indetta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per promuovere i diritti e il benessere delle Persone con disabilità e porre l’attenzione sulla loro presenza nella vita politica, sociale, economica e culturale. Sono ormai quattro anni che gli ospiti dell’Opsa celebrano con l’amministrazione comunale di Rubano questa ricorrenza: il sindaco Sabrina Doni apre le porte del Municipio agli ospiti dell’Opsa per una mattinata di festa e riflessione con i bambini della scuola primaria e con altre persone con disabilità. Nelle pagine interne vi racconteremo dell’orchestra di cartone che ha emozionato tutti con gli strumenti realizzati con materiale di recupero assieme agli educatori e della consegna della cittadinanza onoraria agli ospiti che risiedono da cinquant’anni all’Opera e quindi nel territorio comunale.

Raccontiamo poi dell’amicizia ormai quasi ventennale che lega l’associazione Cancro e Assistenza Volontaria – CEAV di Padova alla nostra Casa: sono le sapienti mani delle ospiti che infatti preparano e confezionano con l’aiuto degli educatori e dei volontari i doni per i malati oncologici e i loro familiari seguiti dall’associazione. Così come le pigotte create per l’Unicef a sostegno della campagna di vaccinazione dei bambini dei paesi in via di sviluppo create dagli ospiti e dagli educatori del centro servizi Casa Madre Teresa di Calcutta. La consegna dei prodotti alle associazioni diventa sempre una ulteriore occasione per far festa, un momento di scambio di esperienze e di valorizzazione delle capacità residue di ciascun ospite dell’Opsa che in queste occasioni si sente membro attivo di una comunità, partecipe e solidale con i progetti portati avanti dalle associazioni.

Un numero che racconta delle festività appena trascorse e che apre ad un 2019 che auguriamo per ciascuno ricco di cose belle. E facciamo nostro l’invito di Papa Francesco “a non vivere “terra terra” quando il Cielo ha portato le sue novità nel mondo”. Buon anno a tutti!

 

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