La Provvidenza di Maggio 2018

La Provvidenza (Maggio 2018)
Editoriale: 

“Portate in ogni ambiente il profumo della carità di Cristo”. E’ questo invito di papa Francesco a fare da filo conduttore nel numero di maggio de La Provvidenza. Invito che ben si colloca negli orientamenti pastorali che la diocesi di Padova ha posto all’attenzione delle nostre comunità: “E tutta la casa si riempì di profumo”  è lo slogan dell’anno pastorale in corso: la frase ricorda il gesto di Maria, sorella di Lazzaro, nel versare una quantità importante di prezioso olio di nardo sui piedi di Gesù. Il suo gesto, improvviso e deciso,  riempirà di profumo tutta la casa. Il profumo non sta fermo, va oltre, riempie. L’invito di papa Francesco a portare il profumo della carità di Cristo è un invito alla gratuità e alla bellezza, condizioni che permettono di vivere i luoghi di carità con spirito diverso, dove centrale è la dimensione del servizio, dell’incontro, dell’amore. E’ quel “tocco in più” che dovrebbe caratterizzare le nostre opere: “Da questo riconosceranno che siete miei discepoli,…” ci ricorda Gesù nel suo Vangelo. Ecco il bisogno di nutrirsi di carità e di spendersi  nel servizio.

 Profumo della carità che i sacerdoti di Casa Bortignon, nel loro itinerario di uscite alla riscoperta di luoghi significativi della diocesi di Padova e della nostra Casa hanno gustato nella visita ai servizi amministrativi e alla direzione dell’Opera, così come ci racconta nella sua intervista don Piergiorgio.

Profumo della carità che in questo mese di Maggio non può non inebriare i lunghi corridoi dell’Opera e tutti i nuclei residenziali con l’icona di Maria Madre della Provvidenza, preziosa eredità spirituale dell’artista Fernando  Michelini, che accompagnerà nel suo peregrinare, giorno dopo giorno, la preghiera e l’affidamento dei diversi servizi dell’Opera.  La devozione a Maria ha un rilievo molto importante anche nella spiritualità delle monache della Visitazione ospitate presso Casa Madre Teresa di Calcutta che con la loro preghiera quotidiana coprono di un manto protettivo tutti coloro che operano e abitano nella struttura dedicata alle persone con Alzheimer e le loro famiglie, nonché tutti gli ospiti dell’Opera e quanti si affidano al loro ricordo orante.

Di profumo di lavanda ci parlano i nostro educatori nel descrivere alcuni laboratori che occupano gli ospiti disabili: dalla semina di questa pianta alla raccolta e alla essicazione fino al confezionamento di sacchettini profumati da regalare e offrire per le più svariate occasioni.

Del profumo della musica, del dolce suono delle melodie di una volta ci raccontano invece gli educatori di Casa Madre Teresa che hanno posto l’accento per le loro attività sul canto e sul potere evocativo che alcune canzoni hanno su ciascuno di noi.

Leggendo poi gli altri contributi del mensile davvero possiamo dire che tutta la casa si riempie di profumo. Del profumo della carità di Cristo.

 

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