La Provvidenza di Marzo 2018

La Provvidenza (Marzo 2018)
Editoriale: 

Un’interessante e sentita testimonianza di una Signora che, in qualità di responsabile dell’Azione Cattolica del Vicariato di Montagnana (PD), era presente all’inaugurazione della nostra Casa il 19 marzo del 1960, offre l’opportunità di fermarsi un attimo e riflettere sulla “bellezza”  ed attualità di quell’idea profetica maturata dall’allora vescovo di Padova Mons. Girolamo Bortignon, fondatore della nostra Casa. Idea dalla “bellezza” non tanto estetica quanto cristiana, morale e civile: dare piena dignità a uomini e donne che fino ad allora non godevano di questo diritto!

Mons. Bortignon, imponente ed austero lo ricorda la Signora, come accade di sovente per i grandi uomini della Chiesa, intuì prima degli altri come fosse necessario e doveroso affermare il rispetto e la promozione della persona umana oltre ogni disabilità. Oggi, 58 anni dopo, questa elementare norma di civiltà è data per scontata, ma bisogna ricordare che non era così, nell’Italia del dopo guerra e del boom economico degli anni sessanta del secolo scorso. Nel sottolineare la grandezza di quell’Idea giustamente definita “profetica” dobbiamo constatare che nel contesto dell’attuale società, il pieno riconoscimento della dignità di ogni essere umano se, a parole, è una conquista assodata, in realtà subisce una continua erosione, uno stillicidio lento ma costante che tende a minare la stessa. Il diffuso orientamento a voler trasformare ogni desiderio (compreso quello di morire) in un diritto, un soggettivismo esasperato che oscura ogni prospettiva altruistica, un particolare ostinato rifiuto nelle difficoltà di trovare consolazione in Dio, preferendo la nostra desolazione al conforto della sua Parola (come sottolinea Papa Francesco nel suo messaggio quaresimale) mina pesantemente l’Idea che ogni vita è degna di essere vissuta. Oggi si tende a trasformare ogni piccolo ostacolo in un enorme macigno arrivando prima ad insinuare e poi a stabilire per legge quali vite, giovanissime, adulte o anziane, siano degne di essere vissute.

C’è comunque chi non si assoggetta a questo tendenza, c’è chi, sulla scorta della propria mission, ritiene che il rispetto e la promozione della persona umana vadano sempre e comunque messi in primo piano perché non c’è alcuna vita, per quanto difficile e complicata, che non sia degna di essere vissuta… basta non lasciarla sola, basta amarla.

Buona Pasqua di Risurrezione!

 

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