La Provvidenza di Marzo 2019

La Provvidenza (Marzo 2019)
Editoriale: 

Febbraio è stato un mese ricco di appuntamenti ecclesiali.

Abbiamo iniziato il 3 febbraio, prima domenica del mese dedicata, ormai da 40 anni, alla riflessione sul tema della vita. “E’ vita, è futuro” il messaggio di speranza scelto dai nostri vescovi. Una speranza che guarda al bene della vita nascente, al dono dei figli per ogni famiglia, ma anche agli anziani, memoria di un popolo, alla vita fragile bisognosa di attenzioni e cure, alle vite scappate dalle loro terre e dai loro affetti. La vita è un bene desiderabile e conseguibile per tutti; è un investimento nel presente con la certezza che dove si ama e si custodisce la vita, germoglia la speranza.

Pochi giorni dopo, l’11 febbraio abbiamo celebrato la Giornata Mondiale del Malato. “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” è il tema del messaggio di Papa Francesco che ci invita a ripetere i gesti del Buon Samaritano ricordando che sono le vie più autentiche e credibili di evangelizzazione: “la cura dei malati ha bisogno di professionalità e di tenerezza, di gesti gratuiti, immediati e semplici come la carezza, attraverso i quali si fa sentire all’altro che è caro”. Nella società dello scarto e dell’indifferenza Papa Francesco ci invita a riscoprire i gesti autentici del dono di sé, della gratuità, dello stare accanto. Ci propone come esempio Santa Madre Teresa di Calcutta affinchè “ci aiuti a capire che l’unico criterio di azione deve essere l’amore gratuito verso tutti senza distinzione di lingua, cultura, etnia o religione. Il suo esempio continui a guidarci nell’aprire orizzonti di gioia e di speranza per l’umanità bisognosa di comprensione e di tenerezza, soprattutto per quanti soffrono”.

Ci apprestiamo, ora, a vivere il periodo della quaresima, periodo che ci aiuta a prepararci alla celebrazione della Pasqua, periodo che Gesù ha attraversato nel deserto per farlo tornare un giardino: non lasciamo trascorrere invano questo periodo di conversione e chiediamo a Dio di aiutarci a compiere un cammino di vera conversione dei cuori.

Digiuno preghiera ed elemosina sono i segni distintivi da sempre della Quaresima. Papa Franceco nel suo messaggio per la Quaresima di quest’anno di ricorda che “digiunare significa imparare a cambiare il nostro atteggiamento verso gli altri e le creature: dalla tentazione di “divorare” tutto per saziare la nostra ingordigia, alla capacità di soffrire per amore, che può colmare il vuoto del nostro cuore. Pregare significa saper rinunciare all’idolatria e all’autosufficienza del nostro io, e dichiararci bisognosi del Signore e della sua misericordia. Fare elemosina significa uscire dalla stoltezza di vivere e accumulare tutto per noi stessi, nell’illusione di assicurarci un futuro che non ci appartiene. E così ritrovare la gioia del progetto che Dio ha messo nella creazione e nel nostro cuore, quello di amare Lui, i nostri fratelli e il mondo intero, e trovare in questo amore la vera felicità”.

Ed è di questo amore che abbiamo bisogno per una vita rinnovata per tutti, in Cristo Risorto.

 

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