La Provvidenza di Novembre 2018

La Provvidenza (Novembre 2018)
Editoriale: 

Un piccolo paese. A volte, quando la si deve spiegare, per iscritto o verbalmente a chi viene in visita, questo sembra essere la nostra Casa. Un piccolo paese con la sua Storia, le sue “Case”, il suo parco, il campo sportivo e, soprattutto, con i suoi abitanti, più di un migliaio tra i residenti (gli ospiti) e i pendolari (chi vi lavora)  per completare il parallelismo Opsa-paese. Un piccolo paese dove, a volte, avvengono fatti eclatanti ma dove si persegue una serena quotidianità, si opera per offrire, per quanto possibile, sempre il meglio.

Noi,  attraverso il periodico (ma al più presto anche con un rinnovato approccio social) proviamo ad offrire mensilmente un’immagine complessiva di questo piccolo paese che è l’Opera della Provvidenza presentando il grande evento come la piccola storia personale! Con orgoglio allora qui si propone il reportage dell’importante convegno tenutosi il 21 settembre scorso in occasione della XXV Giornata Mondiale dell’Alzheimer presso il nostro teatro, organizzato dall’OPSA-CMT assieme ad altri enti. Un convegno dove si sono confrontati e relazionati i diversi soggetti che, a vario titolo, si stanno spendendo e adoperando concretamente attorno a questa malattia oramai divenuta, per la società in cui ci troviamo, una vera emergenza. Oltre trecento persone presenti e una ventina di qualificati relatori per questo convegno dal titolo alquanto azzeccato: “Insieme, molto è possibile” perché le risorse, le capacità e le idee se messe in rete possono, specialmente in questo campo, portare a risposte preziose per ammalati e famiglie.

Per restare sugli eventi di grande respiro la parte da leone questo mese la fa pure la settimana dell’OPSA in FESTA che agli inizi di settembre ha coinvolto l’Opera a 360 gradi. Uno sforzo organizzativo non indifferente che ha portato tantissimi ospiti a fare esperienze di gioco, di musica e di conoscenza preziose.

All’inizio si accennava come nei paesi si possa assistere a grandi eventi e piccole storie personali e come lo stesso accada qui da noi. I Grandi eventi all’Opsa  non sono che la punta di un iceberg che quotidianamente vive e pulsa. Esempio ne è la storia personale che un ospite ci ha voluto raccontare: la sua uscita con volontari ed educatori presso la parrocchia di un sacerdote che nel suo paese ha ospitato a pranzo alcuni nostri ragazzi; oppure il suo  partecipare commosso ad una festa di baccellierato in teologia di un diacono o il pranzare tranquillamente in un centro commerciale accanto alle famiglie che fanno la spesa; piccoli grandi passi verso una “normalità” speriamo capita anche dai più restii.

Insomma questo “paesetto” di circa mille ed più abitanti vive, vive e aiuta a vivere bene; pian piano cambia, si aggiorna per continuare ad intercettare i bisogni di chi è ultimo, sapendo che gli ultimi hanno sempre un volto diverso: ieri era la persona disabile, oggi è la persona ammalata e la sua famiglia lasciati soli senza alcuna rete di solidarietà, domani sarà un altro soggetto  di cui ancora non scorgiamo il volto ma sicuramente l’Opera lo attenderà.

 

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