Opera della Provvidenza S. Antonio 1956 - 2006

Copertina di "Opera della Provvidenza S. Antonio 1956 - 2006"

Accostarci all'Opera della Provvidenza S. Antonio attraverso la sua architettura, può sembrare un fatto puramente estetico, ma nella realtà ci permette di svelare i cardini  della sua istituzione, attraverso un punto di osservazione tanto inedito quanto affascinante.

Scelto questo approccio dobbiamo però accettare di farci guidare lungo questo percorso da neofiti, seguendo attentamente gli indirizzi che nel suo Saper vedere l'architettura Bruno Zevi ha voluto indicare a chi intende muovere i primi passi verso questo vasto e complesso argomento. Troppo spesso ci soffermiamo di fronte ad un'opera architettonica con estrema superficialità non andando mai oltre alla definizione di “bella” o “brutta”, senza conoscere in realtà da quale punto di vista critico va analizzata. Se è vero che un'opera pittorica ha due dimensioni e che una scultura ne ha tre, allora dobbiamo sapere che un'architettura si distingue dalle prime due per possedere, cosa unica, una quarta dimensione: è la dimensione spaziale interna, dove l'uomo muovendosi nell'edificio, gli dà ragione d'essere, ponendosi nel più significativo punto di vista dal quale deve essere osservata, quello spaziale interno.

Ecco che solo in questo preciso momento, dopo aver vissuto direttamente la quarta dimensione, possiamo dare la nostra definizione di architettura che sarà positiva se lo spazio interno ci attrae e ci coinvolge, o sarà negativa se lo spazio ci infastidisce e ci respinge.

Ora che abbiamo capito che una buona architettura è tale solo quando possiede non solo una piacevole facciata (che è scultura non architettura) ma anche un ottimo spazio interno, allora possiamo permetterci di cominciare ad analizzare più in dettaglio, e da un punto di vista completamente diverso, anche l'architettura dell'Opera della Provvidenza, dove lo spazio interno si rivelerà l'elemento discriminante di tutte le nostre analisi.

Alla luce di questo, l'invito è di visitare personalmente la Casa per toccare con mano  quanto attraverso queste pagine, solo in piccola parte, cercheremo di trasmettere.

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