I principi ispiratori del volontariato all'O.P.S.A.

I principi ispiratori del volontariato all'O.P.S.A.

Ciò che accomuna chi sceglie di fare il volontario all'Opera della Provvidenza S. Antonio è l’amore per l’umanità, un amore che spinge a dedicare del tempo da condividere con chi ha bisogno di compagnia.
 
Un altro elemento che caratterizza il volontariato è la convinzione che ogni relazione umana porta in sé la reciprocità: non c’è chi dona e chi riceve, ma uno scambio continuo di doni che arricchiscono entrambi. In quest’ottica, il volontario non può donare tempo e attenzione dall’alto di una presunta superiorità, ma chinarsi per stare accanto all’altro riconoscendone la piena dignità,  per costruire un mondo veramente umano.

Essere volontari, specie se animati da una ricerca interiore sul senso della vita e se aperti alla dimensione trascendente e spirituale, diventa così un’occasione per crescere nella capacità di amare gratuitamente e nella condivisione e diventa, anche se talvolta in modo inconsapevole,  testimonianza dell’amore misericordioso di Dio per le sue creature.

L'Opera della Provvidenza  vive ancora oggi di ciò che le viene donato in varie forme e anche il tempo donato gratuitamente da tanti volontari è Provvidenza. Ma sono Provvidenza anche gli insegnamenti che gli ospiti della Casa offrono ai volontari:giada

  • il valore della vita. Ogni persona è sacra in dignità e umanità, al di là di ogni disabilità. Stare accanto ad una persona significa apprendere che ciascuno di noi vale per quello che è in sè e non per quello che riesce a produrre o consumare; non per la bellezza fisica, la forza o l’intelligenza, ma esclusivamente per il suo esistere;
  • il valore della relazione. Il volontario impara gradualmente ad avere una comunicazione affettiva sempre più ricca e riscopre il significato di un semplice gesto, l’importanza di una parola o il calore di un sorriso sincero;
  • il valore della gratuità. L’agire per il bene dell’altro in modo disinteressato e libero, è l’anima originaria del volontariato, il suo fondamento costitutivo e, in una società che tende a monetizzare tutto, assume un aspetto profetico;
  • il valore della semplicità. A contatto con la disarmante semplicità e fiducia delle persone gravemente disabili, il volontario resta affascinato da questo aspetto solitamente svalutato. In tal modo impara a rendere la propria vita più sobria e le proprie relazioni più vere;
  • il valore della giustizia. Non si può dare per carità ciò che è dovuto per giustizia. Il volontario si sente sempre più provocato ad impegnarsi, anche nella vita quotidiana, per rimuovere quelle situazioni che portano al disagio e favorire una cultura dell’accoglienza e della solidarietà.
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