Giorgia

30/07/2011

È  quasi passata una settimana da quando abbiamo finito il  campo di servizio all’O.P.S.A eppure il senso di nostalgia permane...

Quest’anno avevo deciso di non fare campiscuola, se me li avessero proposti, perché di esperienze così ne avevo già fatte abbastanza e non mi davano più quell’entusiasmo dei primi anni, così quando inaspettatamente mi hanno chiesto di fare una settimana di servizio dove vivono persone con varie disabilità, non sono riuscita ad accettare subito, ho dovuto pensarci e sentire vari pareri, alla fine però ho accettato.

Quando sono arrivata non ero molto convinta di quello che stavo per fare e per un attimo ho avuto anche dei ripensamenti. Oltre al mio gruppo c’erano delle ragazze di Vittorio Veneto che non conoscevo, ma che poi si sono dimostrate gentili e simpatiche.  Quando sono arrivata il primo giorno in reparto e ho conosciuto le mie ospiti mi sono sentita tranquilla, serena pronta a dare tutto l’aiuto e la  mia disponibilità! Col passare dei giorni mi affezionavo sempre di più, e la gioia più grande era sentire che tutto questo era ricambiato e mi è veramente difficile descrivere la contentezza che sono riuscita a provare, quella che si sente quando si mette da parte se stesse per dedicarsi agli altri!

 Alcune volte ho provato anche tristezza nel vedere come la vita di una persona dall’oggi al domani può cambiare radicalmente a causa di un incidente, ma non bisogna mai perdere la speranza e la voglia di vivere perché non siamo mai soli! I momenti passati a riflettere, esprimere i nostri pensieri, attraverso attività e giochi mi sono veramente serviti mi hanno fatto crescere sotto molti aspetti, cambiare idee che avevo e che mi sono resa conto essere sbagliate solo perché guardavo con occhi distaccati, diversi da ora. Devo ringraziare anche Suor Maria Luisa ed Emanuela che mi hanno accompagnata in questa splendida avventura ma soprattutto suor Paola che è riuscita ad organizzare una settimana indimenticabile grazie anche al suo sorriso e sostegno (come quando ho avuto delle incomprensioni in reparto), e spero di riuscire a trovare anche io la mia strada e la felicità che leggevo nei suoi occhi! Questa esperienza la proporrei a chiunque, soprattutto a chi non crede in queste persone, alle loro ricchezze e pregi e a tutto quello che possono darti e trasmetterti!

Giorgia - Altivole (TV)

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