Giorgio

14/08/2010

Questa estate avevo deciso di passarla in modo “diverso” dalle scorse, complice magari la recente maturazione a diciottenne.

L’occasione si è presentata qui all’OPSA.

Sono partito con un po’ di dubbi all’inizio, ma fin dai primi giorni l’esperienza è stata divertente ed arricchente sotto molti punti di vista.

Qui all’OPSA ho conosciuto dei veri “personaggi” che mi hanno fatto divertire, ma anche riflettere su alcune importanti questioni.

Porto via da qui infatti la semplicità: la filosofia basilare di vita degli ospiti, infatti anche se a qualcuno possono sembrare segnati e senza speranza, ho potuto notare che per essere felici ci vuole veramente poco, un robottino che si muove o più semplicemente lo stare in compagnia tutti insieme a parlare. Inoltre qui penso di aver acquisito la capacità di guardare dentro alle persone, non è il “difetto” che fa la differenza, ma l’essenza di una persona: un “diverso” può essere più profondo di un “normale”.

Mi mancherà un po’ la routine della Casa e le persone che vi abitano, ma soprattutto la vita da domani sarà “diversa”.

Grazie a sr. Monica e sr. Paola, agli operatori, ma soprattutto agli ospiti del nucleo abitativo 1° B. Giovanni XXIII. Grazie a tutti.

Ciao, alla prossima.

Giorgio - Quinto (TV)

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