• Enrico

    20/09/2008

    OPSA... Opera della Provvidenza di Sant’Antonio, ma scusatemi se l’ho ribattezzata così: Opera Per Saper Amare. Amare gli ultimi, i più bisognosi. Prima di partire non nego che avevo paura, credevo che tutto sarebbe stato difficile, mi sono detto: "Ehi, Enrico, sarai in grado di affrontare questa esperienza?" Domande semplici, ma normali, credo! Ma poi invece, appena arrivato lì, tutto questo...

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  • Federica

    29/08/2008

    Nel foglio che ho lasciato non sono stata in grado di scrivere come mi sono trovata con le ospiti anche se sono state proprio loro a regalarmi la maggior gioia in questa settimana...Penso che non dimenticherò nessuno dei loro visi...Volevo ringraziare Teresa per avermi permesso di giocare con lei e la sua bambolina, Ornella per come mi ha tenuto la mano, Gabriella per il suo sorriso e per il suo...

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  • Gruppo Kaleidos

    10/08/2008

    Purtroppo siamo giunti al nostro ultimo campo estivo di gruppo!Quest'anno la scelta è ricaduta su un campo di servizio presso l’Opera della Provvidenza Sant’Antonio.La nostra attività principale consisteva nel fare compagnia proprio agli utenti, e vi possiamo garantire che non è stato per niente facile, si capiscono molte cose, l’esperienza col passare dei giorni si trasforma velocemente da...

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  • Claudio

    07/08/2008

    IL PROFUMO DI CRISTO. Nella settimana dal 21 al 27 luglio, il seminario di Treviso ha proposto, alla classe di seconda teologia, cioè a me (Claudio) e Paolo, di fare una esperienza di carità presso l’Opera della Provvidenza S. Antonio di Sarmeola di Rubano.E’ infatti previsto dall’itinerario formativo del seminario che ogni estate, divisi per classi, si faccia una esperienza di servizio in una...

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  • Chiara

    11/06/2008

    Se qualcuno fosse approdato nella casa di villeggiatura delle suore elisabettine il 18 maggio attorno alle 15 avrebbe pensato di trovarsi nel bel mezzo del lavoro di uno staff di grafici pubblicitari che si trovano alla scadenza della consegna dell’opera: una stanza con armadi, un divano, tavoli, nel centro un grande foglio steso per terra, un barattolo di colla aperto, riviste sparse sul...

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  • Serena

    10/06/2008

    L’OPSA ospita un sacco di persone, ognuna diversa, ognuna con la propria identità. Così come ogni volontario che entra all’Opsa è una persona unica. Che instaura rapporti unici con ciascun ospite.Da qualche anno vengo tutti i sabati pomeriggio, ma il servizio del volontario non è fatto solo del tempo trascorso con l’ospite. Essere volontario significa anche poter partecipare a dei momenti di...

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  • Elisa

    10/06/2008

    C'è tanto da condividere e da imparare dall'incontro del ciclo di formazione tenutosi a maggio a Casotto (TN), tra noi giovani volontari dell'Opsa e di Casa S.Chiara, come sempre supportato da una valida equipe di esperti e dalle nostre Sisters Elisabettine.ACCOGLIENZA, GIOIA, AMORE, ASSENZA DI GIUDIZIO, ASCOLTO sono alcuni degli "accessori" che costituiscono la valigia del volontario, che è...

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  • Valentina

    10/06/2008

    Ci ha provato il brutto tempo, tanta pioggia e la bassa temperatura, a metterci fuori gioco, ma noi, giovani volontari dell’associazione Elisabetta d’Ungheria, siamo ben motivati e coraggiosi! Da tempo ormai suor Paola e suor Daniela, referenti sempre energiche ed effervescenti all’Opera della Provvidenza e a Casa Santa Chiara, progettavano l’occasione per stare un paio di giorni tutti insieme,...

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  • Laura

    23/05/2008

    La mia prima esperienza come volontaria all’Opera della Provvidenza risale a circa sei anni fa, quando ho trascorso una settimana con gli amici della mia parrocchia.Anche se l’impatto emotivo inizialmente è stato forte, al termine dell’esperienza mi sono sentita “rinnovata” e sono tornata a casa con una gioia e un entusiasmo che mai dimenticherò.Una sensazione bellissima che a parole è difficile...

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  • Valentina

    11/04/2008

    L'incontro con la persona sofferente o bisognosa suscita e rende sempre nuove, tante emozioni. Tutti ne proviamo, ma è davvero un dono avere la possibilità di riconoscerle, accettarle, dargli un senso ed esternarle, a maggior ragione se si tratta di emozioni così forti come quelle vissute a contatto con gli ospiti dell'Opsa. Per tale motivo  vorrei ringraziare subito le dottoresse psicologhe...

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