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Una nuova scultura nella Chiesa dell’OPSA: una terracotta di Romeo Sandrin con le Opere di Misericordia corporale

È stata inaugurata stamattina una nuova scultura nella chiesa dell’OPSA, davanti a una numerosa platea di Ospiti e di collaboratori e alla presenza del vescovo di Padova mons. Claudio Cipolla e della neosindaca di Rubano Chiara Buson. Si tratta di una terracotta di Romeo Sandrin, che rappresenta le sette Opere di Misericordia corporale.

Il 2 luglio è un giorno speciale per l’OPSA

OPSA ha scelto il 2 luglio per inaugurarla poiché questa data è molto simbolica: il 2 luglio del 1955, infatti, il “padre fondatore” della struttura mons. Girolamo Bortignon espresse per la prima volta l’intenzione di creare l’Opera della Provvidenza, dopo essere andato in pellegrinaggio al Santo. La struttura avrebbe aperto cinque anni dopo. Proprio a questa data ha fatto riferimento il vescovo di Padova, ripercorrendo anche la lunga storia della Casa, nel suo discorso prima di pronunciare la benedizione dell’opera e svelarla insieme al nostro direttore generale don Roberto Ravazzolo. Cosa che è successa anche con un fuoriprogramma, poiché il velo era rimasto incastrato: sono giunti in aiuto alcuni operai delle imprese edili che stanno lavorando all’imponente ristrutturazione dell’OPSA, invitati alla cerimonia perché proprio grazie al loro lavoro l’Opera della Provvidenza sarà ancora più accogliente ed efficiente.

Madre Teresa di Calcutta protagonista dell’opera

L’OPSA ha chiesto allo scultore Romeo Sandrin di sviluppare il tema delle Opere di Misericordia, poiché esse sono ben integrate nei motti originari della struttura voluti dal vescovo fondatore (Caritas cum fide, Christo in fratribus), accompagnati oggi anche dal nostro nuovo motto il bene, che opera!. E ha chiesto anche di incorporare la figura di Madre Teresa di Calcutta, come esempio di una vita vissuta concretamente e quotidianamente nella loro attuazione, e cioè dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini, visitare gli infermi, visitare i carcerati, seppellire i morti. Nella scultura realizzata, quindi, Madre Teresa campeggia sul riquadro in alto e le sette opere di misericordia corporale si sviluppano a raggiera. Il ciclo sarà completato in autunno con l’inaugurazione della scultura “gemella”, sempre di Sandrin, dedicata alle Opere di Misericordia spirituale. Non è la prima volta che lo scultore mette al servizio dell’OPSA la sua arte: ricordiamo che per il 40esimo anniversario della visita di papa Giovanni Paolo II, nel 2022, ha realizzato una scultura celebrativa ora esposta nel corridoio centrale della struttura.

L’icona di Maria come ricordo della giornata

A conclusione della cerimonia don Roberto ha voluto regalare al vescovo mons. Cipolla e alla sindaca Buson una riproduzione in tessuto dell’icona di Maria, il cui originale del maestro Fernando Michelini è proprio nella nostra chiesa. Lo stesso dono è stato fatto don Mario Morellato e al ragioniere Stefano Agostini, e sarà consegnato anche all’ex direttore generale don Roberto Bevilacqua e al maestro Sandrin, entrambi assenti alla cerimonia per indisposizione.